La quarta edizione del Concorso Letterario di Poesia e Narrativa “Premio Inula” si è conclusa con la cerimonia di premiazione tenutasi nella panoramica sala dell’Hotel La Scogliera di Marina di Camerota. Numeroso il pubblico in sala che con grande interesse ed attenzione ha seguito tutto l’evento in attesa della proclamazione dei vincitori. Presente in sala la giuria presieduta da Don Gianni Citro e composta dal magistrato e scrittore Nicola Graziano, dalla professoressa Carmen Lucia. Non erano presenti invece la psicologa Anna Grazia Ruscitti ed il professore Vincenzo Abramo.

Ha coordinato la cerimonia l’avvocato Marco Sansone che in rapidi escursus, ha sottolineato e commentato la parti salienti delle opere vincitrici con i giudici del premio e con gli ospiti Mario Salvatore Scarpitta, sindaco di Camerota, Giovanna Attanasio, presidente dell’associazione Tuttinsieme ed il Senatore Franco Castiello.

Nel corso della cerimonia, l’Assessore Teresa Esposito ha voluto consegnare un riconoscimento alla Casa Editrice dell’Ippogrifo per aver consegnato alla memoria, documenti e voci memoriali del passato di Camerota, Lentiscosa, Marina e di Licusati attraverso una cronaca sottile e documentata.

La serata si è conclusa con la presentazione dell’ultimo libro del magistrato Nicola Graziano “Parole di Libertà” – Percorsi di educazione civica.

Muri di Mare ha raccolto la partecipazione di circa cento opere che sono state selezionate ed affidate alla giuria mantenendo invariata la formula del premio auspicando tra le opere presentate di scopritore di talenti locali.

Si può dichiarare che il Premio Inula ha mietuto il suo successo perché a ricevere uno degli ambiti premi è stata una ragazza quattordicenne del luogo.
Proporre un premio letterario è anche scommettere sul territorio, aiutare i giovani del luogo ad impegnarsi forti di questa opportunità.

Sezione Poesia:

1° Posto “Dove nasce l’arcobaleno” di Angelo Barreca – Perugia

La recensione: Il verso libero di questa poesia mette in connessione cifre cosmiche e mondi intimi, indecifrabili senza il potere delle lucide metafore utilizzate. Torna con frequenza il valore umano della speranza, come elemento di soluzione, nel complicato groviglio della relaziona con l’altro

 

2° Posto ” Confini d’acqua” di Diego Baldassarre – Pistoia

La recensione: Il rigore del frammento, carico di ermetismo, rivela l’ambizione della lirica e nel contempo il suo scoraggiamento. Le parole spesso non dicono. Non possono. Non riescono. Tuttavia rivelano la smisurata distanza e la forza emotiva e silente delle tragedie umane, sempre bisognose di voci oneste.

 

3° Posto ” La pagella” di Valeria D’Amico – Foggia

La recensione: Il componimento è un intenso epigramma che denuda il facile distacco delle cronache rispetto alle storie laceranti dei naufragi. Restano delle icone, fatte da abbracci soffocati dagli abissi o fragili documenti che hanno resistito alla violenza dei flutti e attestano il valore infinito e la dignità insuperabile delle conquiste dei piccoli.

 

Menzione Speciale:

“Grandioso silenzio-Lettera dallo spazio di Mara Spoldi – Cremona

La recensione: La lirica, dal sapore antico, denuncia, in un gioco sensibile di rime, la miseria dell’uomo dentro l’immenso e solenne silenzio cosmico. La colpevole ignoranza dell’unico, vero segreto della felicità rende gli umani invisibili nello spazio del tutto. Il particolare emerge solo dalla sconfitta di ogni superbia

 

Sezione Narrativa:

1° Posto “L’incoerenza del mare” di Giacomo Pasini – Pavia

La recensione: La prosa asciutta e decisa di queste pagine descrivono la vicenda complessa di un figlio, di un padre e di una intera famiglia nell’aver solcato l’oceano , in cerca di un futuro migliore. In questo dinamismo nulla mai e’ scontato. La vitaci di prima annientata. Il miraggio accecante svanito. Una grande insoddisfazione e una amara solitudine. Un oceano di interrogativi. Si dipana una vicenda psicologica da copione di film, potente nei ritratti e nei sentimenti, di profondo verismo letterario.

 

2° Posto “Stelle nel mare” di Filomena Scarpitta – Marina di Camerota

La recensione: La telecamera dell’autore entra nella storia intima di una famiglia algerina e ne sorprende le paure e i sogni. L’avventura di un viaggio della speranza di uno dei giovani uomini di casa diventa la minuscola ed esclusiva epica domestica che si cela dietro le schiere tragiche di volti anonimi nel dramma perpetuo degli sbarchi. Il racconto rivela, con toccante naturalezza, ciò che la comunicazione di massa ignora e offende e cioè che ogni nome, fosse anche il più ignoto, e’ la traccia di un destino irripetibile.

 

3° Posto ” La Partenza” di Enrico Gandolfini – Brescia

La recensione: Il racconto si iscrive in una saga delle partenze, con tutti i tratti più tipici dell’inviolabile attaccamento ai luoghi della memoria e al tempo perduto. Il sentimento struggente della nostalgia e l’amore per i dettagli del mondo passato tessono la trama di una soffocante vicenda emotiva, carica di desiderio di ritorno. Le immagini evocano una importante tensione dell’autore in direzione della via interna, quella dell’anima, come vera meta di ogni viaggio

 

A ciascuno  di  Loro  va  un  ringraziamento  particolare:
al Comune di Camerota nella persona del sindaco Mario Salvatore Scarpitta per aver patrocinato il premio anche nella quarta edizione ed aver sostenuto attivamente il concorso, l’assessore Teresa Esposito per aver accolto questa iniziativa nel programma dell’Ottobre Culturale, alla giuria per aver  accettato  con  disponibilità ed entusiasmo l’invito a collaborare all’iniziativa con  competenza  e  rigore  intellettuale, ai poeti e scrittori perché con le loro opere e i loro interventi si sono resi parte preziosa e fondamentale, a tutti i componenti di Tuttinsieme per non aver fatto mancare l’entusiasmo ed il sostegno.

L’appuntamento è per la quinta edizione del Premio Inula, già in itinere con l’auspicio che ricalchi il successo delle precedenti.

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